Giovanni Venturini ha vissuto un weekend complicato a Budapest, quarta tappa stagionale dell’International GT Open, ma ha mostrato ancora una volta tutta la sua determinazione. Il campione in carica della categoria ha ottenuto un quinto posto in rimonta in gara 2, che lo ripaga solo in modo parziale della sfortuna vissuta durante il weekend, ma lo mantiene in lotta per la riconferma del titolo 2017.

Al volante della Lamborghini Huracan GT3 di Imperiale Racing, Venturini ha dato vita ad un venerdì produttivo insieme al compagno di equipaggio Jeroen Mul. Proprio l’olandese è stato in azione nella qualifica del sabato mattina, ma a causa della pioggia è rimasto a metà classifica. In gara 1, Mul è addirittura uscito di scena dopo soli due giri per il duro colpo ricevuto in staccata da parte di Damiano Fioravanti: Giovanni non ha avuto nemmeno l’opportunità di affrontare il proprio turno di guida.

Il vicentino, Lamborghini Factory Driver, ha dovuto così attendere la giornata successiva per tornare nell’abitacolo: in Q2, però, è stato prima rallentato dal traffico di una BMW, poi ha dovuto abortire il secondo tentativo per un errore di montaggio sul proprio set di cerchi e pneumatici da parte di Michelin. 12esimo in griglia, Venturini ha perciò dato il massimo in gara 2 per propiziare il recupero fino alla quinta posizione: poteva arrivare persino un piazzamento più elevato, senza la safety-car che ha in parte compromesso i piani nelle fasi iniziali.

Dopo l’appuntamento in Ungheria, Venturini occupa sempre la quarta posizione in classifica generale con 48 punti. Il prossimo round del GT Open è in programma a Silverstone l’1 e 2 settembre, dopo la pausa estiva.

Giovanni Venturini
“Posso affermare di aver affrontato uno dei weekend più impegnativi della mia carriera, qui a Budapest. La sfortuna non ci ha davvero risparmiato nella giornata di sabato, e l’incidente in cui è stato coinvolto il mio compagno Jeroen Mul non mi ha neppure permesso di guidare in gara 1. La Q2 di domenica è stata compromessa da un errore di montaggio nel set di cerchi e pneumatici, qualcosa che non accade di frequente, e sono stato quindi chiamato a spingere al massimo in gara 2. Alla fine è arrivato un quinto posto che dobbiamo considerare in modo positivo, ma alla ripresa dopo la pausa estiva cercheremo di puntare più in alto per giocarci il titolo fino all’ultimo”.